CHIRURGIA

L’estrazione del dente è una procedura che consiste nella rimozione del dente malato che non può essere trattato tramite altri metodi conservativi, al fine di evitare possibili infezioni gravi.

L’estrazione dei denti è un metodo utile anche a scopo ortodontico, perché da la possibilità di fare più spazio sull’arco per la posizione dei denti  evitando così  gravi ripercussioni nel processo di sviluppo dell’occlusione, masticazione e deglutizione.

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Motivi per estrazioni dentarie

Ci sono numerosi motivi per  i quali sono consigliate le estrazioni dei denti:

-denti rotti,fratturati, spaccati,colpiti dalla carie in modo così grave da non poter essere salvati ;

-nei casi di parodontite avanzata,cisti,sinusite complicata ;

-denti mal posizionati o mal ruotati e  che non possono essere recuperati con tecniche ortodontiche;

-denti inclusi in disodontiasi ;

-estrazioni di denti a scopo ortodontico.

 

Tecnica

Si realizza anestetizzando preventivamente la parte. Il dentista, con appositi strumenti e con movimenti semplici e delicati, scolla il dente dall’alveolo e lo rimuove dalla bocca.

Se i margini della gengiva richiedono di essere avvicinati si esegue una sutura che verrà rimossa dopo 7-10 giorni.

 

Dolore ed effetti collaterali

Un’estrazione dentaria è oggi assolutamente  atraumatica ma  , alla scomparsa dell’effetto dell’anestesia, possono esserci alcuni effetti collaterali.

I più frequenti sono un lieve fastidio pulsante, un lieve gonfiore ( mai in prima giornata),qualche goccia di sangue (per qualche ora) e ,raramente, un ematoma (che compare a partire dalla terza giornata).

 

Prognosi

I fastidi si risolvono in genere nel giro di pochi giorni ma è bene ricordare che la gengiva si risalda perfettamente non prima di tre settimane. Le zone ossee sedi di una estrazione guariscono e si rimodellano in non meno di tre mesi.

 

Prescrizioni e consigli

 Non assumere alcun alimento fino a quando l’effetto anestetico non sia scomparso.

Per almeno 15 min è bene applicare la borsa del ghiaccio .

 Quando si assumono alimenti è bene che per un paio di giorni siano a temperatura ambiente  o  freddi. I cibi caldi sono particolarmente fastidiosi se vengono a contatto con la gengiva infiammata.

 

Il giorno dell’intervento è consigliabile non assumere posizioni distese, non stare fermi ed evitare luoghi particolarmente caldi.

Consigliamo ,la notte dopo l’intervento, di tenere la testa su uno o,meglio,due cuscini  e di mettervi sopra un asciugamani per non sporcare la federa di saliva colorata da goccioline di sangue.

Viene sempre prescritta l’assunzione di antibiotici e antinfiammatori.

 

Complicanze

-Comparsa di una alveolite,affezione fastidiosa della durata di due o tre settimane. Il dentista praticherà eventualmente delle medicazioni e saranno necessari sciacqui con appositi colluttori.

-Nel caso di estrazioni di denti superiori posteriori raramente si può verificare una comunicazione tra naso e bocca. Si diagnostica questa evenienza se, a distanza di qualche giorno dell’estrazione, si avverte la presenza di acqua nel naso quando si beve. Il trattamento prevede di eseguire un semplice sigillo gengivale (una sutura).

-Nel caso dell’estrazione di un molare del giudizio inferiore può verificarsi, per una relazione diretta delle radici con il canale mandibolare,un lieve trauma di quest’ultimo. Essa si manifesta con un perdurante senso di anestesia alla metà del labbro inferiore del lato dell’estrazione. In questo caso è necessario avvertire il medico per le cure farmacologiche. Spesso si risolve in qualche giorno  o , in alcuni rari casi , può prolungarsi sino a sei mesi .