IMPLANTOLOGIA

Protesi singola su impianto

Quando un dente è particolarmente compromesso è inutile e spesso dannoso lasciarlo nella sua sede.

In queste situazioni è conveniente rimuovere il dente dalla bocca.  Ovviamente si creeranno degli spazi vuoti tra i denti.

Tra le diverse possibilità di cura degli spazi vuoti merita una particolare attenzione l’inserimento di impianti.

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Che cos'è?

L’impianto dentale è una vite in titanio che, posizionato nell’osso, permette di sostituire una o più radici di elementi dentali persi. È quindi a tutti gli effetti una radice artificiale.

 Su di esso si può applicare un nuovo dente di ceramica che abbia forma, colore e funzione di quello originale.


 

Come funziona?

Quando si posiziona un impianto, la procedura “standard” prevede che dopo l’estrazione del dente si attenda qualche mese (un tempo variabile a seconda della posizione del dente perso, e delle condizioni cliniche). Dopo aver atteso questo periodo si inserisce l’impianto. Si comincia anestetizzando la parte , il dentista , con appositi strumenti e con movimenti gentili e semplici , inserisce l’impianto all’interno dell’osso in corrispondenza del dente mancante. 

 

Alla fine della procedura quindi l’impianto risulta sommerso nell’osso e dunque non visibile nella bocca del paziente.

Si attende ancora qualche mese prima di realizzare il “dente” finito sull’impianto (la corona). In questo periodo di “osteointegrazione” l’impianto si solidarizza all’osso. Trascorso questo periodo

di tempo, si scopre l’impianto attraverso una seconda incisione della gengiva, e si avvita un tappo sull’impianto, permettendo quindi alla gengiva di guarire attorno al tappo stesso. Da questo momento, per tutta la fase “protesica” di realizzazione del dente, sarà possibile “lavorare” sull’impianto che risulterà scoperto e accessibile.

 

Effetti collaterali e fastidi

I più frequenti sono un lieve fastidio pulsante,un lieve gonfiore (mai in prima giornata), qualche goccia di sangue ( per qualche ora) e , raramente , un ematoma (che compare a partire dalla terza giornata).

Per  questi motivi è bene seguire alcune semplici prescrizioni.  Innanzitutto  non assumere alcun alimento fino a quando l’effetto anestetico non sia scomparso.

Per almeno 15 min è bene applicare la borsa del ghiaccio . Quando si assumono alimenti è bene che per un paio di giorni siano a temperatura ambiente  o freddi. I cibi caldi sono particolarmente fastidiosi se vengono a contatto con la gengiva infiammata.

 

Prognosi

I fastidi si risolvono in genere nel giro di pochi giorni ma è bene ricordare che la gengiva si risalda perfettamente non prima di tre settimane. Le zone ossee  guariscono e si rimodellano in non meno di due  mesi.

 

Suggerimenti

Il giorno dell’intervento è consigliabile non assumere posizioni distese, non stare fermi ed evitare luoghi particolarmente caldi.

Consigliamo ,la notte dopo l’intervento, di tenere la testa su uno o,meglio ,due cuscini  e di mettervi sopra un asciugamani per non sporcare le federe di saliva colorata da goccioline di sangue.

 

Farmaci

Nonostante si tratti di un semplice intervento realizzato con strumenti e materiali sterili è necessario seguire un protocollo farmacologico nella settimana a cavallo  dell’ intervento . Esso è fondato sull’assunzione di un antibiotico ,per ridurre la carica batterica, e di un antinfiammatorio per limitare l’infiammazione ( fastidi e gonfiore)

 

Esiste il rigetto degli impianti?

Gli impianti dentali moderni sono realizzati in titanio, materiale biocompatibile, quindi non rigettato dal sistema immunitario. Può però succedere in casi particolari che si verifichi la mancata osteointegrazione dell’impianto, cioè la perdita dell’impianto stesso per mancanza di stabilità della vite.

 Le cause di questo fallimento possono essere molteplici, sia sistemiche che locali, ma sono comunque limitate a un ristretto numero di casi.

 

Quanto dura un impianto?

Se trattato bene, un impianto può durare tranquillamente tutta la vita.

E’  bene ricordare, però, che un impianto  è assolutamente paragonabile ad un dente normale va trattato come tale; lavarsi i denti quotidianamente dopo ogni pasto, sottoporsi a igiene periodica dal dentista, evitare di masticarci sopra alimenti troppo duri.

 

Piccoli inconvenienti

 Il nuovo dente viene applicato all’impianto utilizzando una piccola vite di ancoraggio. Tavolta, sotto l’effetto di una masticazione energica, la vite tende ad allentarsi. Quando ciò accade è bene chiamare subito lo studio per riavvitarla ( operazione semplice e di pochi minuti)

 

Il nuovo dente viene  può essere avvertito come un corpo estraneo e ci si morde guancia o lingua ,perché precedentemente abituati ad uno spazio vuoto.

 

Difficoltà iniziale a tenere pulito il dente dopo mangiato.